RAZIONALE
La gestione dei tumori renali rappresenta oggi un ambito in continua evoluzione ed una sfida organizzativa a tutti i livelli, in cui l’integrazione tra approcci anatomopatologici, chirurgici, medici e di supporto è fondamentale per garantire risultati clinici ottimali. In Italia il tumore del rene e delle vie urinarie si colloca tra il 10° e l’11° posto in termini di frequenza, con circa 12.700 nuovi casi attesi nel 2023. Nella maggioranza (85%) si tratta di tumori a carico del parenchima renale (circa 10.700 nuovi casi), mentre la restante parte origina dalle vie urinarie.1 Il carcinoma renale negli stadi iniziali viene sempre più spesso rilevato in maniera incidentale per il suo quadro clinico muto.2 In circa la metà dei pazienti (55%) la diagnosi è confinata al rene, localmente avanzato nel 19% dei casi oppure con metastasi sincrone (avanzato) nel 25-30% dei casi.1 La classificazione anatomopatologica è stata aggiornata di recente (WHO/ISUP 2022) con forme ed entità nuove definite per la prima volta con diagnosi di biologia molecolare, complicando ancora di più il setting diagnostico.2 In questo contesto, i progressi della ricerca hanno modificato la prognosi e le prospettive terapeutiche della malattia. L’introduzione dell’immunoterapia, delle terapie target e dell’avvento delle terapie di combinazione hanno aumentato la sopravvivenza di questi pazienti, soprattutto quelli in fase avanzata. L’oncologia di precisione, attraverso parametri istologici, agnostici, mutazionali e i test immunoistochimici per valutare l’espressione di alcuni biomarcatori di efficacia e appropriatezza (ad esempio PDL1) hanno effettivamente modificato l’algoritmo diagnostico terapeutico standard. Negli ultimi anni, inoltre, le innovazioni tecnologiche in ambito chirurgico – in particolare la diffusione delle tecniche mininvasive e robot-assistite – hanno permesso di ridurre la morbilità operatoria, preservare la funzione renale e migliorare la qualità di vita dei pazienti. In questo scenario, il confronto multidisciplinare assume un ruolo centrale. Urologi, oncologi, anatomopatologi, farmacisti e specialisti della terapia del dolore devono collaborare per costruire percorsi condivisi e coerenti con le più recenti evidenze scientifiche, adattandoli alle specificità del contesto clinico e organizzativo.
1 AIOM Linea guida Tumori del Rene edizioni 2024, agg 2025
2 AIOM I numeri del cancro. 2025
METODOLOGIA DI PROGETTO: DELPHI PANEL SEMPLIFICATO
Il progetto "URO CONSENSUS: Educazione e Consenso nella Gestione del Paziente con Carcinoma a Cellule Renali RCC" prevede lo sviluppo di un documento di Consenso tra esperti nell’ambito della gestione dei tumori renali, che sia da base per un programma educazionale e di aggiornamento. La metodologia impiegata per lo sviluppo del documento è quella del metodo Delphi semplificato1.
Il metodo Delphi è uno strumento raccomandato nel contesto scientifico come un mezzo affidabile per determinare il livello di consenso di un definito problema clinico.
Il metodo è un processo interattivo che utilizza una progressione sistematica di votazioni per determinare il consenso all’interno di gruppi di esperti dove esiste uno scarso livello di evidenza clinica e dove quindi le opinioni risultano importanti.
Il metodo Delphi semplificato consiste di 2 passaggi: nel primo round di votazioni vengono messi ai voti gli statements, mentre il secondo round è riservato solo a quegli statements che non hanno raggiunto il cut-off deciso in precedenza e che vengono rimessi in votazione, con una nuova formulazione.
Un cut-off del 75% è stato scelto sulla base del metodo indicato da Loblaw2, per raggiungere la validità del livello di consenso, mentre la stratificazione del grado di accordo/disaccordo avviene con l’impiego di una scala Likert a 5 punti.
Il partecipante è chiamato ad esprimere il suo grado di accordo/disaccordo su ciascuno statement selezionando il suo grado di accordo:
- Completamente d’accordo
- D’accordo
- Né d’accordo, né in disaccordo
- In disaccordo
- In completo disaccordo
1 Graefe A. et al, Int J Forecast 2013
2 Loblaw et al, J Clin Oncol 2012
(*) PRISMA – Preferred Reporting Items for Systematic reviews and Meta-Analyses for diagram
